Vision

Quando non hai la "vision" chiara, quando non hai niente di preciso da guardare davanti a te, potresti cercare da un'altra parte.
Magari nel posto sbagliato.

Se la proiezione del tuo scenario futuro è specifica, rispecchia i tuoi valori, le tue aspirazioni e i tuoi ideali... allora è difficile perdersi.

Sogna. Con una data. Nel dettaglio.

#LifeisGood


L'uomo che urla

Un uomo che urla ogni volta che si esprime non è un uomo.
Un uomo che utilizza le parole per ferire ed un' insana violenza psicologica per avere ragione non è un uomo.
Un uomo che attacca per difendersi non è un uomo.
Un uomo che si nasconde dietro l'evidenza o che da colpe solo all'esterno senza guardarsi dentro non è un uomo.
Un uomo che considera un figlio come fonte di stima per se stesso non è un uomo.
Un uomo che non conosce la parola gratitudine non è un uomo.

È un bambino.

Il bambino non può avere delle responsabilità.
Il bambino ha bisogno di protezione e di attenzioni continue.
Il bambino si relaziona frequentemente con ansia e paura: ansia di non farcela, paura di essere abbandonato.
Il bambino non ha autostima, non sa sacrificarsi, non è autosufficiente.
Il bambino si lamenta, fa i capricci.
Il bambino non comprende il potere delle parole.
Il bambino consegna la responsabilità di quello che gli capita ad altri, perché non si sa fare una autoanalisi.
Il bambino non sa dare, può solo chiedere, può solo pretendere.
Il bambino non sa essere indipendente e di certo non può badare ad altri.




Nuovi orizzonti

Quante cose possono cambiare in un solo mese?
Tante. Credetemi.

Le devi saper vedere e immaginare, quelle cose.
Prima che accadano.
Devi poter percepire quanto saranno belle proprio nella minuscola vibrazione che ti solletica il cuore.
Devi combattere con coraggio e tenacia quella voce che sussurra "Non sei ancora abbastanza".
E trasformarla in determinazione.
Devi prepararti, allenarti.
Allenarti instancabilmente a sapere, a saper fare, a saper essere.

Perché il tuo cammino è tracciato, e intorno a te ci sono segnali che tutto sta andando come è giusto.

Che siano una pista, una sala pesi, un'aula, un liceo, un convivio, un'erboristeria, un campo da beach... tu vai.

Vai con fiducia.
Vestiti di luce.
E dona il meglio di te.

#Training #CoachEkis #Coaching #KeepDreaming #ILoveit
#MyJob


Quando cala il sipario

Chi mi segue lo sa.
Amo soffermarmi in campo quando è tutto fermo. Quando hanno portato via ogni cosa, persino i palloni.

La rete è un pò calata e il tramonto sorge ad illuminare l'ambiente di magia. In palestra invece insieme alla rete si abbassano le luci. Come a dire: è tempo di riposare.

Amo restare a respirarlo.
Quando anche lui che ha ospitato incredibili sfide, incontra la quiete.
Quando nutro la presunzione di essere sola, ad ammirare tanta bellezza.
Adoro la sensazione di godere dell'energia e delle immagini di ciò che in quel campo c'è stato fino a qualche minuto prima.

Ecco.
Oggi questo è il mio campo.
Un aula.
Oggi che iniziano i campionati indoor, io ho tenuto la mia prima docenza al master "sport management e mediazione sportiva".
Sulla scrivania c'era il cartello dottoressa Giulia Momoli.
Ho parlato di Sport Coaching.
Abbiamo riso, imparato, giocato, ci siamo dati valore.
Mi hanno persino chiesto di firmare gli autografi dietro ai miei biglietti da visita.
E il mio cuore non sta più dentro al petto da quanto sono felice.

Grazie ai miei maestri, grazie per gli insegnamenti e per le opportunità.
Grazie a chi mi ama, che mi da coraggio, fiducia e un amore che prescinde dalle mie performance.

In bocca al lupo per ogni tipo di campionato vi apprestiate ad iniziare.
Comportatevi da Vincenti, agite da Campioni, pensate in Grande, e scegliete con il Cuore.
Grata.
#LifeisGood


Casa

Ho la stessa sensazione ogni volta che torno a casa in auto.
C'è uno specifico momento del mio andare in cui riconosco le mie montagne e distinguo i veri colori che mi hanno nutrita fin dalla nascita.
Posso cogliere, dal finestrino aperto anche in inverno, quella perfetta sfumatura di natura che emoziona il cuore, e gli fa sussurrare: "Familiarità".
Ed inizio a vibrare di gioia.
Poi imbocco la via di casa, ogni angolo mi ricorda un gioco di bambina, ed ogni
villetta si collega a preziosi compagni di avventure.
Arrivo al cancello, entro, e lei è lì, ancora, pronta ad accogliermi.
Prima di tutti, come a dire: "Da qui non mi muovo, baby".
Solida, umile, storica, profumata, vissuta, curata, rigogliosa, verde, viva, amata.
Dolce come musica.
Un punto di riferimento per Tutta la nostra numerosa famiglia, un tetto per il lavoro, un nido di vita, vicissitudini, contrasti, incroci, storie, amore.
È casa.
Sono partita da 20 anni e torno qui davvero di rado, ma il legame con questa terra respira in me.

Hai una strategia per riuscire?

A volte pensiamo in modo talmente sfiduciato ad una cosa che vogliamo ottenere o a un risultato che vogliamo raggiungere, da rendere la loro realizzazione impossibile ancor prima di agire.

Il primo step da fare è vederci mentre riusciamo, facendo avvenire il primo cambiamento nella nostra mente.
Il secondo step da fare è avere la convinzione che "una cosa è difficile solo fino a che non la fai!"
Perché appena ci riesci, diventa fattibile.
Quando prendi confidenza e la pratichi, diventa persino "Wow!".
E più ti sembrava difficile, più riuscendo ti senti benissimo.

Non devi cambiare il modo in cui fai, devi cambiare il modo in cui pensi.


Coincidenze

I ritardi del treno che tengono per mano le mancate coincidenze, probabilmente arrivano per una ragione.

Forse hai bisogno di fermarti un istante prima di riprendere il tuo cammino.
Ti meriti questo momento non previsto, per scoprirlo in ogni suo spunto.
Vuoi prepararti meglio a qualcosa, a qualcuno.
Leggi, studi, pensi, ti ascolti, ti chiedi, elabori.
Puoi anche decidere di comprare una sciarpa nuova, per avvolgerti in un caldo colore.
E tutto questo ti aiuta a sentirti bella: fuori, e dentro.

In questo tempo che non era concesso, c'è qualcosa da vedere che non conoscevi e che fino a quel momento non avevi preso in considerazione.
Un processo mentale.
La bellezza di uno scorcio.
Quello spazio infinito tra una nota ed un'altra.

E quando ti rialzi per andare al prossimo treno, ti senti meglio perché hai lasciato andare qualche sciocco inconveniente che andava perdonato, insieme alla paura che hai scoperto nascondersi dietro la tua reazione.
Nel tempo che hai occupato si è smarrita anche quella pesante convinzione che schiacciava le tue spalle ... quel tuo voler per forza capire quando è necessario, semplicemente, "sentire".

Vibrando d'amore.